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Alla prova! > ULTRASONE HFI (2000 - 600 - 15G) > Impressioni d'uso
Lo strumento

Scegliere delle buone cuffie per ascoltare musica è importante, se poi sono anche innovative tanto meglio! Qui da Zecchini sono arrivate delle cuffie marcate dalla tedesca Ultrasone, tre modelli differenti (HFI 15G - 600 e 2000) dalle caratteristiche davvero interessanti. Le confezioni riportano scarne informazioni sul prodotto, mentre all'interno non c'è quasi nulla, e quel poco che c'è è scritto pure in tedesco, tuttavia riscontriamo che sono caratterizzate da basse radiazioni, da un sistema di protezione del timpano (davvero notevole! Anche ad alti volumi non danno "sofferenza") alle eccessive pressioni e da un concetto spaziale del suono diverso dalla semplice stereofonia in grado di "spalmare" il suono in una sfera auditiva più ampia, con la possibilità di allocare gli strumenti in punti più larghi e distanti. Si ha una sensazione di "galleggiamento" nell'aria dei punti sonori, senza metodologie di riprese particolari ma con normali riprese stereofoniche. Sono tutte dotate di grande ergonomia e comodità d'uso e di un cd demo con 12 brani per apprezzarne le capacità sonore. I materiali sono molto buoni e vi consiglio di provarle, sono ottime cuffie.

Impressioni d'uso

Presa in mano la "piccola", la HFI-15G (cuffia aperta) mi ha colpito subito per la morbidezza del cavo e del rivestimento dei padiglioni, così l'ho tenuta indossata per una ventina di minuti e l'ho trovata davvero confortevole da indossare. All'ascolto dei primi cinque brani demo del cd in dotazione ho percepito un posizionamento degli strumenti nella ipotetica sfera uditiva decisamente buono, un suono cristallino e una piccola "sofferenza" nelle medie frequenze. Nel primo brano il suono del trombone presenta una leggerissima distorsione, ma è un difetto insito nella ripresa dello stesso, mentre il 2° brano si sente un pianoforte (3° movimento della "patetica" di Beethoven) decisamente "vetroso" ma è il difetto del cd, se volete ascoltare un buon suono di pianoforte andate a sentire un pianista vero o mettete su un bel vinile. I suoni synth del 3° brano evidenziano la sofferenza che accennavo prima, ma del tutto trascurabile per un prodotto di questa fascia di prezzo.Nel 4° brano i fuochi artificiali risultano molto verosimili e la voce del 5° è molto buona. Nella HFI-600, la "mediana", le cose migliorano dal punto di vista sonoro, ed in effetti c'è una capacità dinamica decisamente maggiore (i pianissimi sono ottimamente intelligibili) dovuta anche al grosso vantaggio di avere una cuffia chiusa (in similpelle): già solo questo è indice di miglioramento. Ad essere pignoli c'è un leggero rigonfiamento sulle medio-basse, che si evince sempre nel terzo brano, quello dei synth, ma nel 5° abbiamo una definizione della voce e del tamburo entusiasmante mentre il pianoforte del secondo brano è più ascoltabile. Dal punto di vista del comfort non è male, e anche questo modello tenuto in testa per un bel po' di tempo non dà problemi, nemmeno in agosto. Il difetto, se vogliamo, è nel cavo piuttosto rigido.
Nell'ammiraglia, la HFI-2000, ho ritrovato i materiali della 15G, il morbido rivestimento e la flessibilità del cavo, e devo dire che la comodità è superlativa, puoi tenerla indosso senza quasi accorgerti di averla! La spazialità e la cristallinità dei suoni è davvero ottima, come l'equilibrio nelle frequenze, si sente tutto distintamente e la pasta "complessiva" del terzo brano (quello synth) è del tutto piacevole. Il pianoforte è sempre inascoltabile (davvero... patetico...) per cui provo con altri due CD: un DDD con il 2° di Rachmaninov suonato da Eugeny Kissin e la Rapsodia in Blue di Gershwin suonata da Leonard Bernstein, (sempre DDD). Soprattutto in quest'ultimo le cose vanno meglio (contribuisce anche il fatto che sia un Deutsche Grammophon), ma la cuffia c'entra poco è il vinile che fa la differenza.....